19 anni dopo, la lotta per la giustizia continua

FRANCESCO CAPPELLO

Gli Architetti&Ingegneri per la ricerca della verità sull’11 settembre 2001 presentano ‘Justice Rising’, una conferenza internazionale online da venerdì 11 settembre a domenica 13 settembre, sulla continua lotta per la giustizia intorno ai drammatici eventi dell’11 settembre e sulla traiettoria distruttiva cui è stata costretta la storia dell’umanità dopo quegli attentati.

Leggi il mio Il co11asso di una falSa vEriTà

Conferenza Internazionale – 19 anni dopo, la lotta per la giustizia continua

Un invito, quindi, ad accedere e seguire la conferenza organizzata in occasione del 19° anniversario del giorno che ha cambiato così profondamente il nostro mondo. Durerà tre ore ogni giorno e sarà aperta a tutti gratuitamente

Ecco il programma delle tre giornate

FRIDAY JUSTICE dedicata alla richiesta di Giustizia

18:00: La lunga strada verso la giustizia Richard Gage, AIA;

18:45: Una famiglia britannica combatte per la verità Matt Campbell e Nick Stanage;

19:30: Chiusura sul NIST
Ted Walter, Tony Szamboti e Mick Harrison del Comitato degli avvocati per l’inchiesta sull’11 settembre di AE911Truth discutono le ultime novità sulla ‘richiesta di correzione’ in sospeso al rapporto del NIST del 2008 sul WTC 7;

20:15: Il fronte legale in espansione
Mick Harrison affiancato da Barbara Honegger e David Meiswinkle, anche loro del Comitato degli avvocati, riferiranno sugli sforzi del gruppo, inclusa una nuova coraggiosa iniziativa che sarà presto annunciata.

SCIENCE SATURDAY Sabato 12 dedicata ai progressi nella documentazione scientifico tecnologica provante una diversa versione dei fatti rispetto a quella ufficiale

Luci, fotocamera, edificio 7 | Dalle 15:00 alle 16:00

Uno sguardo ravvicinato al documentario SEVEN di AE911Truth con il regista Dylan Avery, il produttore Kelly David e il dottor Leroy Hulsey, il cui studio sull’edificio 7 è il soggetto del film documentario.

Fallimento globale: le prove che gli ingegneri non possono più ignorare | Dalle 16:00 alle 17:00

Richard Gage e Roland Angle, membro del consiglio di AE911Truth, parlano degli sforzi in corso per informare la professione di ingegnere riguardo alle prove del World Trade Center.

Riflessioni di tre pionieri del movimento per la verità sull’11 settembre | Dalle 17:00 alle 18:00

Tre pionieri del Movimento per la verità sull’11 settembre – David Ray Griffin, Niels Harrit e Steven Jones – riflettono sulle loro esperienze nella battaglia quasi ventennale per la scienza e la verità.

BIG PICTURE SUNDAY

False bandiere e guerre del terrore | Dalle 18:00 alle 19:00

Daniele Ganser parla degli attacchi sotto falsa bandiera – in particolare dell’11 settembre – e dell’effetto che hanno avuto e continuano ad avere sul mondo;

9/11 e l’avanzamento dello stato di polizia | Dalle 19:00 alle 20:00

John Whitehead, avvocato costituzionale e fondatore del Rutherford Institute, parla delle sue ricerche sull’avanzamento dello stato di polizia.

La Biblioteca di Alessandria è in fiamme: la censura di Internet dall’11 settembre ad oggi | Dalle 20 alle 21

James Corbett chiude Justice Rising con un discorso sul peggioramento della censura di Internet e su come gli attivisti possono reagire.

Come si vede tre giornate di enorme interesse per qualità dei relatori e dei temi trattati attraverso cui si farà il punto, a 19 anni dai fatti dell’11 settembre, sulle indagini condotte da AE911truth a largo spettro sui versanti della giustizia, della scienza e della storia.
Il regista di Loose Change 9/11, Dylan Avery presenterà il film che sta girando sul professor Leroy Hulsey dell’Università dell’Alaska a Fairbanks e i suoi quattro anni di studi intorno alla dinamica del collasso dell’edificio 7 con cui ha acquisito prove schiaccianti che negano integralmente la frettolosa ed insostenibile versione del NIST.

Tra i pionieri del Movimento per la verità sull’11 settembre il trio David Ray Griffin, padrino delle indagini sull’11 settembre, che ha scritto 14 libri sul tema della verità, Niels Harrit e Steven Jones, che hanno scoperto i chip nanotermici nella polvere e le microsfere di ferro precedentemente fuse in tutti i campioni di polvere del World Trade Center

Daniele Ganser si concentrerà sulle false flag dell’11 settembre e sulle guerre contro il terrore che si sono verificate inaugurando il nuovo nemico ossia il terrorismo estremista islamico e la conseguente guerra globale al terrore costata sinora agli Usa 6,5 trilioni di dollari, oltre alle libertà civili negate dal Patriot Act, il Military Commissions Act e il National Defense Authorization Act del 2012.

John Whitehead del Rutherford Institute, un avvocato costituzionale attivo contro gli abusi subiti dai cittadini intorno ai quali ha scritto un libro: A Government of Wolves, relazionerà quale esperto di sorveglianza e di stato di polizia.

Nel corso della prima giornata si parlerà dello stato dell’arte relativamente alla petizione di 50 pagine, preparata dal comitato degli avvocati, e destinata al procuratore degli Stati Uniti del distretto meridionale di New York, densissima di prove scientifiche riguardo alla demolizione delle torri del Trade Center e dell’Edificio Sette con lo scopo di trasmetterle al gran jury, che, come è noto, negli ordinamenti di common law, è chiamata a stabilire se le prove raccolte siano sufficienti a riaprire il caso dell’11 settembre frettolosamente archiviato dalle autorità. Il gran jury sarà costretto a indagare, tra l’altro, intorno alla tesi legalmente dispositiva dell’uso di esplosivi al Trade Center l’11 settembre.

frettolosamente…
si ricordi come già alle undici del mattino dell’11 settembre, l’amministrazione Bush aveva individuato in Al Qaeda il responsabile degli attacchi al World Trade Center (WTC) e al Pentagono e dichiarato, entro la sera, la necessità di una “Guerra al terrorismo”, ai talebani e ad Al Qaeda, quale ritorsione/vendetta per l’attacco subito. I media, in perfetta sintonia, appoggiarono l’attacco all’Afghanistan reo di aver sponsorizzato gli “attacchi terroristici”. Il “nuovo nemico”, dopo la caduta dell’unione sovietica, era stato creato. Un mese dopo l’Afghanistan fu bombardato e invaso dalle truppe statunitensi secondo le direttive di un’agenda di guerra predisposta e pianificata fino ai giorni nostri.

Il sito, Architetti e Ingegneri per la verità sull’11 settembre, cui contribuiscono più di 3000 professionisti, impressiona oggi per la mole e la qualità della documentazione raccolta, risultato di ricerche, testimonianze ed altro con una sezione di documenti accessibili anche in diverse lingue.
Non è più possibile accusare di complottismo chi si occupa di “11 settembre“ nel modo degli Architects & Engineers for 9/11 truth. Certamente non dubitiamo del fatto che se qualche giornalista nostrano, venendone a conoscescenza, trovasse il coraggio di parlarne, non si lascerebbe scappare l’occasione di definirli complottisti e anzi negazionisti con linguaggio rinnovato e ormai corrente atto ad additare chiunque osi mettere in discussione le versioni ufficiali di qualsiasi “verità”, acriticamente diffusa nel mondo intero dall’informazione mainstream.
Il movimento per la ricerca della verità sull’11 settembre AE911truth è però stato in grado di coinvolgere scienziati, tecnici, avvocati, giudici che hanno prodotto una mole enorme di prove documentali ormai in grado di espugnare il fortino, dalle pareti sempre più fragili, sino a far cadere l’ultimo velo che ancora nasconde al grande pubblico la verità incoffessabile su quei fatti e su quel che ne è seguito, esponendo, infine, al ridicolo quei giornalisti che tutto hanno fatto meno che il loro mestiere.

Naturalmente non ci sono solo 3325 tra architetti, scienziati, tecnici e ingegneri strutturisti ma anche 27964 normali cittadini tra cui molti familiari delle vittime.

‘Come membri della famiglia delle vittime dell’11 settembre, abbiamo cercato la verità e la trasparenza dal 2001. Dobbiamo applaudire il signor Gage e i suoi colleghi di AE911Truth per la loro tenacia nel cercare di rispondere alle domande persistenti riguardanti la totale distruzione degli edifici del World Trade Center 1 , 2 e 7. ‘

Un invito, infine, a chi legge a seguire la sezione italiana di A&E911TRUTH.org :


«Il nostro materiale tradotto è costituito da articoli online, video, DVD e opuscoli stampabili. Si prega di condividere con altre persone – non solo amici e familiari, ma anche con i media, i legislatori, forze dell’ordine, tribunali, insegnanti, e, naturalmente, architetti, ingegneri e scienziati che vivono nel vostro paese e parlano la vostra lingua.
Insieme, faremo venire a galla la verità! Indipendentemente dal paese, cultura, partito politico, o lingua, tutti hanno diritto di avere accesso ai fatti scientifici che porteranno ad una vera indagine sul World Trade Center.

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